Tra sogno e realtà


La storia della Swing Dance Society

IL PRIMO CONTATTO. Era giugno 2008 quando vidi per la prima volta una performance della Carling Family a Como, durante lo Swing Crash Festival. Non potevo ballare mentre la band suonava, sia perché all’epoca non ero molto capace ma soprattutto perché ero paralizzato dalla maestria di quei musicisti. Ballavo boogie woogie da un anno circa e avevo molte difficoltà con il ritmo sincopato del jazz, ma proprio quel ritmo mi affascinò subito, e ancora di più mi affascinarono le centinaia di persone che sapevano muoversi sul quel ritmo e lo facevano sempre sorridendo: i lindy hoppers!

Quando tornai a casa, a Bologna, mi resi conto per la prima volta che la musica non si poteva solo ascoltare…ma si poteva anche vedere. Quella sensazione di gioia mista a stupore mi mancava terribilmente, ma non sapevo cosa fare perché a casa mia non esisteva nulla di tutto ciò. Nonostante vivessi nella città che negli anni ’60 e ’70 fu crocevia dei più grandi jazzisti del mondo fino ad essere considerata (per un breve periodo) capitale europea del Jazz, quella musica era sempre più difficile da trovare, e di sicuro non era considerata musica da ballo. Mi sembrava assurdo che quel mondo, vissuto per pochi giorni, fosse sconosciuto ai più, musicisti compresi…mi sembrava quasi un’ingiustizia.

GLI ALBORI. Continuai a studiare boogie woogie, e per la mia tranquillità mentale feci finta che il mondo del Lindy Hop non esistesse. Questa finzione tuttavia durò poco. Ad aprile 2009 andai a Praga con un solo obiettivo: imparare le basi del Lindy Hop. Da quel giorno ogni momento libero della mia vita lo dedicai allo studio di quella disciplina con il preciso intento di diffondere nella mia città, nella mia regione, nel mio paese questa cultura che l’umanità aveva creato circa 80 anni prima.

Non potevo fare altro che partire dalla mia città. Era l’8 settembre 2010 quando nacque l’associazione culturale Bologna Swing Dance Societyed io e Francesca (all’epoca mia partner di ballo) iniziammo a far conoscere lo swing ai bolognesi facendo qualche performance e dei balli improvvisati ad ogni occasione possibile. Solo un anno dopo, a settembre 2011, iniziammo ad insegnare il Lindy Hop a una ventina di persone e a contagiare i nostri allievi con questa passione.

Nel frattempo continuai a frequentare decine di festival in Italia e nel resto d’Europa conoscendo numerose comunità di lindy hoppers e incontrando centinaia di persone con cui condividere la stessa passione e la stessa voglia di diffonderla. In Italia le uniche comunità esistenti erano a Roma, Genova, Como e Senigallia. Nel resto d’Europa la Svezia con Stoccolma la faceva da padrona, in quanto principale responsabile del revival iniziato negli anni ’80, e così era anche per il Regno Unito con Londra. Praga, Monaco e Barcellona erano altre città che ospitavano i più prestigiosi festival di danze swing. 

Ma fu nell’estate del 2010 che feci l’incontro più importante. Conobbi Marcella, emiliana di nascita e lombarda di adozione, talentuosa neo-lindy hopper che all’epoca frequentava la scena milanese e comasca. Quando scoprì che il jazz, musica che amava da sempre, poteva essere ballato perse il senno, e ovviamente anche lei fu contagiata dalla bellezza di questa danza e non poté più farne a meno. Marcella si rivelerà presto un elemento cardine del progetto, sia per le sue competenze artistiche che per la sua visione critica e poetica del mondo.

A settembre 2012 io e Marcella, col nome di M&M’s Lindy Hoppers, avviammo un corso di Lindy Hop per principianti anche a Parma, e finalmente il progetto Swing Dance Society cominciò a prendere forma.

LA NASCITA UFFICIALE. Nella mia testa la Swing Dance Society era di fatto già nata almeno due anni prima, ma fu solo a gennaio 2013, dopo una lunga riunione con alcuni dei più valorosi e volenterosi allievi, che nacque materialmente il progetto con obiettivi più chiari ed espliciti. In quella occasione infatti, tra le altre cose, procedemmo alla stesura di una prima bozza di manifesto contenente i valori fondamentali che ci guidarono (e tuttora ci guidano) nella maggior parte delle decisioni.

A maggio 2013 venne registrato il marchio Swing Dance Society® e il 1° gennaio 2014 fu costituita l’associazione sportiva dilettantistica Swing Dance Society per unificare ed inquadrare meglio dal punto di vista burocratico le attività avviate a Bologna e Parma.

Il 26 maggio dello stesso anno, in occasione del centenario dalla nascita di Frankie Manning, fu proclamato il World Lindy Hop Day e nel libro commemorativo di Frankie comparve anche il nostro progetto.

LA CRESCITA. Fin da subito la Swing Dance Society ha incluso molte altre persone e con esse molte idee. Tutti noi frequentiamo assiduamente i migliori festival di danze swing organizzati in Italia e all’estero per creare una connessione umana e artistica tra le varie comunità. Nel corso del tempo abbiamo perfezionato e consolidato l’elenco dei valori fondamentali della SDS: questo “manifesto”, che nel 2018 diventa il “patto associativo” dell’associazione, è lo strumento grazie al quale abbiamo avvicinato e stiamo avvicinando tuttora altre realtà al progetto Swing Dance Society.

Nell’estate del 2014 entra a far parte del progetto anche una comunità di lindy hoppers fiorentini: Lindy Hop in Florence. Nel 2016 Lindy Hop In Florence esce dal progetto per avviare un suo percorso indipendente, mentre entrano nella grande famiglia ben due nuovi clan: un gruppo preesistente di lindy hoppers riminesi col nome di Rimini Swing Aviators ed un nuovissimo gruppo di Cagliari, i Cagliari Lindy Circus.

Nel 2019, grazie ad un forte supporto dei Parma Lindy Hoppers, nasce un nuovo clan a Cremona: il Cremona Lindy River. L’entusiasmo dei ragazzi di Cremona colma ampiamente le iniziali carenze professionali del team, che comunque sono compensate dall’aiuto concreto degli insegnanti della vicina Parma.

La Society, oltre ad occuparsi di numerose scene locali organizzando serate e corsi di ballo settimanali, organizza almeno due festival all’anno di rilevanza nazionale. Ad oggi infatti abbiamo organizzato più di 500 serate, almeno 10 edizioni di vari festival e contiamo più di 1000 soci in tutta Italia ed alcuni anche all’estero.

LE COLLABORAZIONI. Attualmente collaboriamo con varie organizzazioni di rilevanza nazionale: la Strada del Jazz di Bologna, che nel 2015 ci consegnò una targa come riconoscimento del lavoro svolto nella promulgazione del “jazz ballato” in Italia;

Umbria Jazz, con la quale siamo stati recentemente in Cina per contribuire alla diffusione del Jazz suonato e ballato anche nell’estremo oriente;

http://www.umbriajazz.com/articoli/umbria-jazz-in-cina-17-23-ottobre

e ancora la Cineteca di Bologna, Tutti Matti per Colorno, il comune di Salsomaggiore Terme, ecc…

TRA SOGNO E REALTÀ. Ad oggi, tutto lo staff (circa 40 persone) continua a studiare e frequentare diverse comunità di lindy hoppers sia consolidate che emergenti per creare nuove connessioni, condivide con loro la nostra esperienza, prende nuovi spunti, apprende nuove tecniche e conosce nuovi artisti per rendere questo mondo sempre più meraviglioso ed accessibile a tutti.

Il sogno, nato da un’esigenza, è diventato realtà grazie a tutte le persone che vivono questa mondo insieme a noi. Ma ancora oggi, quando mi fermo a guardare la pista piena di gente che balla mentre la band sta swingando, questa stessa realtà mi fa continuamente rivivere un sogno…ed io non voglio svegliarmi!

 


Morris Vespignani
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